I farmaci GLP-1 collegati a un ridotto rischio di cancro al seno nelle donne: lo rivela un nuovo studio
Una ricerca emergente presentata al congresso 2026 dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) suggerisce che gli agonisti del recettore GLP-1—comunemente utilizzati per il controllo del peso, la gestione della glicemia nel diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, le dipendenze e le patologie renali ed epatiche—potrebbero ridurre significativamente il rischio di cancro al seno nelle donne.
Un’analisi osservazionale su oltre 110.000 casi ha rilevato che le donne che utilizzano farmaci GLP-1 hanno il 35% in meno di probabilità di ricevere una diagnosi di cancro al seno, evidenziando un potenziale nuovo beneficio oltre alla salute metabolica.
Nuovi dati presentati durante il congresso annuale 2026 dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) indicano un potenziale beneficio promettente degli agonisti del recettore GLP-1: una riduzione del rischio di cancro al seno nelle donne.
Lo studio osservazionale, guidato da Elizabeth McDonald, MD, PhD, professoressa di radiologia presso la Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania, ha analizzato dati provenienti da oltre 110.000 casi. I ricercatori hanno scoperto che le donne che assumevano farmaci GLP-1 avevano circa il 35% in meno di probabilità di sviluppare un tumore al seno rispetto a quelle che non li utilizzavano.
I farmaci GLP-1 hanno già dimostrato benefici in diverse condizioni di salute, tra cui il controllo del peso, la gestione dei livelli di glucosio nel sangue nei pazienti con diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, le dipendenze e le patologie renali ed epatiche. Tuttavia, il loro impatto sul rischio oncologico è rimasto finora poco studiato, rendendo questi risultati particolarmente rilevanti.
Lo studio, coordinato dall’American College of Radiology (ACR), evidenzia un potenziale collegamento tra l’uso di GLP-1 e una minore incidenza di cancro al seno. Tuttavia, gli esperti sottolineano che si tratta di uno studio osservazionale e che i risultati non dimostrano un rapporto diretto di causa-effetto.
Etta D. Pisano, MD, FACR, Chief Research Officer dell’ACR e coautrice senior dello studio, ha evidenziato l’importanza di ulteriori ricerche. Ha ricordato che i progressi nello screening e nei trattamenti hanno già contribuito a una riduzione di oltre il 40% della mortalità per cancro al seno negli ultimi quarant’anni, e che strategie preventive potrebbero avere un impatto ancora maggiore.
Secondo Pisano, il prossimo passo sarà condurre studi prospettici su larga scala per determinare se i farmaci GLP-1 possano svolgere un ruolo nella prevenzione del cancro al seno. Tali ricerche potrebbero ridefinire gli approcci clinici e le strategie di salute pubblica qualora venisse confermata una relazione causale.
Alla luce di questi risultati, i vertici dell’ACR stanno sollecitando maggiori finanziamenti e un ampliamento degli sforzi di ricerca per comprendere meglio l’influenza delle terapie GLP-1 sullo sviluppo dei tumori.
Con il crescente interesse verso i farmaci GLP-1, questi dati si aggiungono a un corpo di evidenze in rapida evoluzione che suggerisce come tali medicinali possano offrire benefici ben oltre la gestione del peso, aprendo nuove prospettive nella prevenzione oncologica.
Fonti:
https://my.clevelandclinic.org/health/treatments/13901-glp-1-agonists
Hannah Murphy | 1 Giugno 2026 | Radiology Business | Womens Imaging