BI-RADS® v2025: le novità che stanno trasformando il reporting della diagnostica senologica
Nuovi criteri per mammografia, ecografia e risonanza magnetica mammaria: verso una maggiore standardizzazione e accuratezza diagnostica
L’American College of Radiology (ACR) ha introdotto BI-RADS® v2025, un importante aggiornamento del sistema internazionale di classificazione e reporting utilizzato nella diagnostica senologica. Le nuove linee guida rappresentano un’evoluzione significativa per la mammografia, l’ecografia mammaria, la risonanza magnetica e, per la prima volta, integrano formalmente anche la mammografia con mezzo di contrasto (Contrast-Enhanced Mammography, CEM).
L’obiettivo principale della revisione è migliorare la coerenza interpretativa tra radiologi, favorire una comunicazione più efficace tra specialisti e aumentare la riproducibilità dei risultati clinici. In un contesto in cui lo screening del tumore al seno continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per la diagnosi precoce, standardizzare il linguaggio diagnostico diventa sempre più strategico.
Tredici punti sull’aggiornamento:
- Le masse non richiedono più conferma su due proiezioni
- I descrittori di massa e calcificazione sono stati riorganizzati per ridurre l’ambiguità
- Un nuovo approccio per i descrittori di calcificazione
- Maggiore attenzione alla regione più densa della mammella anziché a una percentuale fibroghiandolare complessiva
- Maggiore chiarezza per la valutazione della categoria 0 del sistema BI-RADS
- Linee guida migliorate per la refertazione dei linfonodi
- Criteri descrittivi più dettagliati per la valutazione dei dotti dilatati
- Aggiunta di nuovi descrittori per forma, ecostruttura ed elasticità di reperti ecografici
- È stata aggiunta la lesione “non-mass” per i reperti ecografici
- Linee guida ampliate sulla composizione dei linfonodi e dei tessuti
- Terminologia ecografica aggiornata per calcificazioni e caratteristiche associate
- Refertazione della risonanza magnetica mammaria con modifiche alla terminologia
- Revisione delle caratteristiche associate
Tra le novità introdotte da BI-RADS v2025 vi è una riorganizzazione dei descrittori utilizzati nella mammografia. Alcune terminologie storiche sono state eliminate o aggiornate per ridurre le ambiguità: ad esempio, il termine “microlobulato” è stato rimosso come descrittore di margine, mentre viene introdotto il descrittore “lobulato” per una classificazione più omogenea delle lesioni. Sono stati inoltre ridefiniti i criteri di descrizione delle calcificazioni, con una maggiore enfasi sulla morfologia e sulla distribuzione, elementi fondamentali per una corretta stratificazione del rischio.
Un’altra innovazione riguarda la gestione della densità mammaria. Pur mantenendo le tradizionali quattro categorie, il nuovo manuale invita i radiologi a concentrarsi maggiormente sulle aree a maggiore densità, piuttosto che sulla densità globale del seno. Questo approccio consente una valutazione più accurata dell’impatto della densità sul potenziale occultamento di lesioni maligne.
Anche l’ecografia mammaria beneficia di importanti aggiornamenti. BI-RADS v2025 introduce infatti il concetto di “non-mass lesion”, una categoria pensata per descrivere alterazioni tissutali che non presentano le caratteristiche tipiche di una massa definita. Inoltre, è stato aggiunto il nuovo descrittore “echogenic ring” per bande ecogene spesse attorno a una massa o a una “non-mass” che presentano un elevato valore predittivo positivo per la malignità e dovrebbero essere incluse nella misurazione delle dimensioni della lesione.
In conclusione, uno degli aspetti più rilevanti della revisione è la maggiore attenzione alla standardizzazione del reporting e delle sue terminologie. Le nuove linee guida definiscono una struttura comune per mammografia, ecografia e risonanza magnetica, facilitando la comparazione degli esami e il monitoraggio dei percorsi clinici nel tempo.
L’evoluzione di BI-RADS conferma una tendenza ormai consolidata nel settore dell’imaging senologico: l’integrazione tra innovazione tecnologica, qualità diagnostica e standardizzazione dei processi. Disporre di sistemi diagnostici avanzati è fondamentale, ma lo è altrettanto garantire che i risultati siano descritti e interpretati in modo uniforme, affinché le informazioni possano tradursi in decisioni cliniche tempestive e affidabili.